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Cittadinanza per matrimonio

 

Cittadinanza per matrimonio

CITTADINANZA PER MATRIMONIO (Legge n. 91 del 1992 e Legge n. 94 del 2009)

ATTENZIONE:

Avvisiamo la gentile utenza che a partire dal 01/08/2015 sarà possibile presentare le richieste di naturalizzazione per matrimonio, direttamente sul portale del “MINISTERO DELL’INTERNO – Dipartimento per le Libertá Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale per i Diritti Civili, la Cittadinanza e le Minoranze”, esclusivamente ONLINE da parte dei richiedenti i cui coniugi italiani – residenti in questo distretto consolare – siano regolarmente iscritti all’ AIRE.

Prima di tutto si consiglia di leggere l’art.12, II, della Costituzione Federale del 1988; consultare inoltre il sito www.justica.gov.br/seus-direitos/estrangeiros, sezione Nacionalidade e Naturalização, Perda da Nacionalidade brasileira".

Il richiedente dovrà:

• Registrarsi sul portale https://cittadinanza.dlci.interno.it

• Compilare la domanda utilizzando le credenziali d’accesso ricevute.

Attenzione: nel modulo di registrazione vanno inseriti COGNOME- NOME- DATA DI NASCITA così come indicati nell’atto di nascita.

Si raccomanda di verificare che i dati anagrafici presenti su tutti i documenti siano concordanti e che vi sia l’esatta indicazione del Comune di nascita.

In caso di errato inserimento dei dati anagrafici sarà necessario cancellare la registrazione al portale, dopo aver effettuato l’accesso, utilizzando la funzione del menù “Cancella la registrazione al portale” ed effettuare successivamente una nuova registrazione.

• Inserire la domanda selezionando la funzione 1 “Gestione domanda” e selezionare il “Modello AE” (sul sito del Ministero dell’Interno è disponibile un manuale per l’utente “Sistema inoltro telematico”) e allegare tutti i documenti richiesti:

ATTENZIONE: la documentazione specificata nei nº 01 e 02 dovrà essere munita di apostilla. Dovrà essere presentata dal titolare dei documenti o dal coniuge Italiano, muniti da certificato di residenza nel Paraná o Santa Catarina e documento di identità.

1. Certificato di Nascita: recente (massimo 180 giorni), in originale, munito di apostilla e tradotto in lingua italiana da un traduttore giurato. Il certificato deve contenere l’osservazione sul cognome adottato a seguito del matrimonio, anche nel caso in cui il cognome non sia cambiato. Non sarà possibile accettare certificati privi della suddetta osservazione.

2. Certificato di Precedenti Penali della Polizia Federale brasiliana: richiederlo tramite il sito www.dpf.gov.br o presso un Commissariato della Polizia Federale e tradurre in italiano da un traduttore giurato. Il documento deve essere in corso di validità (90 giorni), in originale e munito di apostilla. Nel caso il documento sia stato firmato da un funzionario della Polizia Federale, allora si dovrà riconoscere la sua firma.

3. Certificati di Precedenti Penali degli eventuali paesi terzi di residenza: il documento dovrà essere presentato in originale, munito di apostilla e tradotto in lingua italiana.

4. La ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00 previsto dalla Legge n.94/2009, a favore del Ministero dell’Interno da effettuare sul conto corrente postale intestato a: “Ministero dell’Interno D.L.C.I Cittadinanza” Nome della Banca: Poste Italiane S.p.A. IBAN: IT54D0760103200000000809020 Motivo della rimessa: Richiesta cittadinanza per matrimonio BIC / SWIFT CODE di Poste Italiane: BPPIITRR Euro 250,00

5. Documento di identità (fotocopia del passaporto in corso di validità –pagine con i dati personali, fotografia, date di rilascio e scadenza) oppure RG.

6. Estratto per riassunto dai registri di matrimonio, in originale, rilasciato dal competente Comune italiano.

Se questo Consolato è già in possesso del documento o ha ricevuto da parte del Comune i dati dell’avvenuta trascrizione dell’atto di matrimonio, l’interessato sarà esonerato dalla presentazione dell’Estratto. In caso contrario, l’interessato dovrà procurarsi il documento.

7. Requisiti linguistici (per tutte le domande presentate a partire dal 05/12/2018). La legge di conversione (in vigore dal 4 dicembre 2018) ha introdotto l'art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91. Detta disposizione prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della suddetta legge, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L'accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l'acquisizione di:

• Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario; ovvero

• Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.

Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualita'):

• L'Universita' per stranieri di Siena

• L'Universita' per stranieri di Perugia

• L'Universita' Roma Tre

• La Societa' Dante Alighieri

Si prega di aprire il seguente allegato (clicca qui) per tutti gli eventuali chiarimenti circa gli enti certificatori e dove é possibile conseguire i titoli.

Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti, eventualmente in regime di collaborazione con i locali Istituti italiani di cultura.

UNA VOLTA COMPILATA LA DOMANDA E INSERITA TUTTA LA DOCUMENTAIZONE SOPRA INDICATA, SARÀ GENERATO DAL SISTEMA UN DOCUMENTO RIEPILOGATIVO E LA RELATIVA RICEVUTA DI INVIO.

Questo Consolato Generale sarà automaticamente informato della presentazione della domanda e procederà alle necessarie verifiche.

Il richiedente riceverà quindi una comunicazione relativa all’accettazione, o alla “accettazione con riserva” o al rifiuto della domanda stessa.

Successivamente, il richiedente sarà convocato da questo Consolato Generale al fine di depositare tutta la documentazione cartacea in originale, già trasmessa per via telematica, nonché un comprovante di residenza per entrambi i coniugi. Nel giorno della convocazione in Consolato si dovranno pagare i diritti consolari riguardanti la domanda e i certificati per un totale di R$ 129 (R$ 60 art. 24; R$ 69 art. NAA). È indispensabile la presenza del coniuge.

N.B.: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DI CUI SOPRA SARÀ TRATTENUTA DA QUESTO UFFICIO.

Il termine per la definizione del procedimento di acquisto della cittadinanza italiana, secondo quanto previsto dall'art. 9-ter della Legge 91/92, introdotto dal Decreto Legge 4 Ottobre 2018 n°113, è di 48 mesi  A PARTIRE DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA.

GIURAMENTO

Per appuntamento. All’arrivo in Consolato del Decreto di concessione della cittadinanza, è obbligo del Consolato notificarlo tramite Raccomandata A.R. ed invitare la persona a firmare il giuramento sul nostro Registro entro 6 mesi dalla notifica.

Pertanto è indispensabile mantenere attualizzato il proprio indirizzo presso il Consolato, informando di qualunque trasferimento di residenza, anche se all’interno della stessa città.

Si sottolinea che insieme al Decreto viene inviato anche un foglio contenente tutte le istruzioni per fare il giuramento.


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