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IO SONO RITA – IL VIAGGIO IN BRASILE

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IO SONO RITA – IL VIAGGIO IN BRASILE

Un viaggio in più tappe, con l’obiettivo di consegnare un messaggio ai giovani delle Università del Paranà e di Santa Catarina e a tutti gli studenti che coltivano la passione per la lingua italiana. È stato questo lo spirito che ha animato gli incontri in ogni città grazie al progetto “Mia Cara” e all’impegno del Consolato Generale d’Italia a Curitiba che mi ha permesso di parlare all’estero del coraggio di Rita Atria.

Prima tappa: Foz do Iguaçu, tra gli studenti del corso di Giornalismo e Scienze Politiche dell’Università Dinâmica das Cataratas. Sessanta i partecipanti, raggiunti grazie alla professoressa Paoletta Santoro, che ha fatto da interprete, annullando le distanze inevitabili tra chi non parla la stessa lingua. In realtà, ci si è resi conto che la differenza di idioma, molte volte, ha rappresentato un “muro” soltanto nella nostra immaginazione. Perché il messaggio da diffondere era talmente importante che è arrivato intatto. La lezione di chi, a diciassette anni, ha messo la sua vita in discussione per denunciare la mafia, ha raggiunto i cuori dei più giovani. La dimostrazione in due elementi: la partecipazione, numerosa, e le domande, mai banali, poste alla fine di ogni incontro.

Come all’Unioeste di Cascavel, la seconda tappa. Accolti da insegnanti d’italiano, mi sono sentita subito a casa, potendo toccare da vicino l’entusiasmo che suscita la cultura del nostro Paese.

Lo stesso entusiasmo letto negli occhi degli studenti e dei docenti d’italiano dell’Università Federale del Paranà, a Curitiba, che hanno partecipato alla presentazione del manoscritto. Senza bisogno di alcuna traduzione, ho avuto il privilegio di rivolgermi ad ognuno di loro, condividendo così un altro tratto del nostro bagaglio culturale: l’esposizione orale. La lettura di alcuni passaggi del libro ha consegnato direttamente ai partecipanti il contesto in cui è maturata, oltre trent’anni fa, la decisione di una ragazzina di opporsi al compromesso mafioso.

Dal Paranà a Santa Catarina: alla UniSatc di Criciúma, quarta tappa, la platea era composta, in gran parte, da studenti di giornalismo, che mi hanno dato la possibilità di approfondire un altro elemento: l’inchiesta giornalistica che ha dato vita al libro. Grazie alla traduzione del presidente del Comites, Edoardo Bonetti, ho potuto spiegare in che modo, assieme alle altre due autrici, Nadia Furnari e Graziella Proto, siamo arrivate a scoprire fatti completamente sconosciuti sull’intera vicenda, a distanza di così tanto tempo dalla morte di Rita Atria.

La quinta tappa si è svolta a Florianópolis, al Circolo italo-brasiliano, dove sono stata accolta da Alessandra Carioni. Davanti ad un pubblico più adulto, composto da appassionati della lingua italiana e discendenti di immigrati, mi sono soffermata su quella stagione buia per l’Italia intera, il 1992, e cioè l’attacco di Cosa Nostra allo Stato.

L’ultima tappa, a Joinville, alla Dante Alighieri. Grazie all’aiuto di Rosemeri Laurindo e Fernando Santana, ho ricostruito anche geograficamente gli anni terribili che hanno insanguinato la Sicilia e il resto del Paese, sottolineando due punti: la nascita del movimento di lotta contro la mafia e l’affrancamento dagli stereotipi che hanno soffocato la Sicilia per decenni. La presentazione è stata seguita, attraverso una piattaforma da remoto, anche da partecipanti sparsi in tutto il Brasile.

La domanda più frequente, in ogni tappa, ha avuto a che fare con il concetto di paura: “Hai mai ricevuto minacce, hai mai avuto timore per la tua vita”, mi hanno chiesto in tanti, quasi a sottolineare la distanza e la differenza tra il lavoro giornalistico in Europa e in America Latina.

Infine, la possibilità di realizzare interviste con la stampa locale: un’opportunità unica di fare arrivare alla gente il concetto di lotta contro la mafia. Il giornalismo “locale” è, per definizione, più prossimo alle istanze della gente, ad ogni latitudine. Così, ad ogni tappa, grazie all’instancabile lavoro di Ricardo Trento – da Radio Itaipù a Foz, e radio Marconi, a Criciúma, passando per Caffè Italia a Joinville e alla Casa della Memoria di Medianeira – ho ricevuto gli stessi segnali: partecipazione e interesse, mai scontati, a dimostrazione del fatto che il coraggio di una diciassettenne e la lotta contro la mafia sono materia viva, memoria attiva, in ogni angolo del mondo.

 

A seguire, un elenco di tutti gli organi di stampa che, sia in Brasile sia in Italia, hanno parlato di noi e del nostro viaggio.

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Foz do Iguaçu: UDC – Universidade Dinâmica das Cataratas: studenti di Giornalismo e Scienze Politiche

https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=mPiCZ6yMEJ

 

Radio Itapù

https://www.youtube.com/watch?v=9FH63n5SinE


Medianeira:

https://www.revistamosaicos.com.br/casa-da-memoria-de-medianeira-recebe-visita-internacional/

 

Criciúma: radio Marconi

 

https://m.youtube.com/watch?v=VAPizU6RfoY&pp=ygUWcmFkaW8gbWFyY29uaSA5OS45IGZtIA%3D%3D

https://radiomarconi.net/jornalista-e-escritora-italiana-lanca-livro-sobre-a-mafia-siciliana-em-criciuma/

 

Criciúma: Universidade Satc

 

Florianópolis:

https://instagram.com/circuloitalobrasileirosc?igshid=MmIzYWVlNDQ5Yg==

 

Joinville

9 settembre 2023 su YouTube: Caffè Italia, dalla Dante Alighieri di Joinville

PRIMA:

 

https://www.sescpr.com.br/2023/08/escritora-italiana-lanca-no-parana-livro-sobre-a-mafia-siciliana/

https://cabezanews.com/escritora-italiana-lanca-livro-sobre-a-mafia-siciliana-em-foz-do-iguacu/

 

MOLTO PRIMA”:

In Brasile già si parlava di noi

IN ITALIA, INTANTO…

Associazione Antimafie Rita Atria

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02yX3R66wdmdyTi4BS3nHrjNMG8KgZ7PZbt5wwPX38LFLU5cRQDSqk2vMv2ABePmQbl&id=100064878240216

 

E ALTRI SITI INTERNET DI INFORMAZIONE

https://www.wordnews.it/io-sono-rita-arriva-in-brasile?fbclid=IwAR2_ahpc6Bk5KqEDN30gXzWH3vFGrJ87yVcAB2n71ocQMJhX0-eBZnY29PI

https://www.aise.it/rete-diplomatica/io-sono-rita-la-settima-vittima-di-via-damelio-giovanna-cucè-a-curitiba/193934/1